Inserito da: frankye | Novembre 2, 2008

AAA CERCASI

Interprete dei sogni per uomo in fase di transizione cronica,

afflitto da sindrome da iperattività onirica progressiva.

Lauto compenso previsto, astenersi perditempo e psicologi della domenica.

Inserito da: frankye | Ottobre 18, 2008

oggi

Mi sveglio presto. Il cielo è grigio, pochi suoni, tanta gente accalcata in strada. Bevo il caffè, penso al cielo che continua a muoversi velocemente, aprirsi e chiudersi. Esco. Mi arriva rumore di pioggia, e quel profumo di Roma bagnata  che l’accompagna sempre. Un esserino simpatico viene verso di me, sorridendo. Saltella. Il tempo cambia di nuovo, dev’essere la primavera.

Inserito da: frankye | Agosto 13, 2008

Breve racconto autobiografico

C’era un ragazzo che non riusciva mai a portare a termine le cose che iniziava.
Sapeva che non poteva andare avanti in questo modo, perciò un giorno si alzò
presto, prese carta e penna e scrisse: “Ho deciso. D’ora in poi tutto quello che inizier”
Inserito da: frankye | Maggio 10, 2008

venti secondi di sensualità quotidiana

Immagina il dito indice della mia mano, ornato da un anello vagamente stretto.

Immagina Lui, intento a cercare di sfilarlo col suo modo infantile.

Immagina ancora, se puoi, la sottile fascia d’argento fare resistenza,

e il mio sorriso tradire la sicurezza che l’anello non mi abbandonerà.

E adesso immagina il mio dito sparire nella sua bocca;

passare di colpo da una collocazione vaga nello spazio fumoso di un locale,

legato alle mie mani che gesticolano, prendono, sbattono,

alla stretta calda delle sue labbra, la lingua umida e un lieve suono di denti e metallo.

Un attimo. E l’anello si sfila.

Ora è Lui a sorridere.

Inserito da: frankye | Aprile 26, 2008

OGGI…

… è primavera. Il mio primo giorno di primavera.
Lo so perchè sento gli odori, il sole che mi brucia piano la pelle del viso.
E poi non mi va di fumare sigarette, niente impulsi autodistruttivi e, anzi,
una grande carica creativa. Se avessi un microfono registrerei la mia voce,
scatterei decine di foto se avessi con me la mia macchina fotografica.
Sento una leggera malinconia delle persone che amo, le vorrei intorno.
Immagino quello che fanno mentre io sono qui a pensarle, immerso nel
verde e rosa di questo parco dove tutta la città sembra essersi riversata.
Il loro accorrere qui, il vociare attorno al sole come in un rituale d’inizio
stagione mi conforta.

Inserito da: frankye | Aprile 15, 2008

ecco, appunto…

Andata e Ritorno_ M. Ponti

Inserito da: frankye | Aprile 14, 2008

Il Primo Quartod’Ora d’Odio

Sono sempre più convinto che la Fisiognomica sia una scienza esatta. Molto più della Psicoanalisi e della Medicina, che nascono per convincerci che siamo malati e illuderci che guariremo. Sono sul treno; L’ennesimo che prendo, questo mese. Guardandomi intorno svogliatamente, mi ritrovo a pensare a quanto i tratti del viso possano raccontare l’ “essenza” di una persona. Ad esempio, questa giovane signora di fianco a me, coi suoi occhietti piccoli e a mandorla, gonfi di una curiosità animalesca verso tutti i suoni-odori-spostamenti dell’altra gente in questo vagone; il suo naso da maiale e il mento rotondetto, a chiudere un viso che tutto sembra sporgersi all’esterno, oltre i confini del cranio, per infilarsi meglio, intrufolarsi e impicciarsi anche dove non è richiesto. Questa signora che, solo guardando di striscio, ho deciso non renderei mai partecipe neanche del più insignificante dei miei segreti, cosa starà leggendo? ah, ma guarda.. NOVELLA 2000! TANA! Sono percorso da un brivido di soddisfazione mista a compassione per la povera impicciona, ignara di essere stata crudelmente accusata, giudicata e rinchiusa a marcire nelle segrete di qualche parte del mio cervello. Poi, a completare questo momento di ostilità univoca, mi balena alla vista uno dei titoli sulla copertina della rivistaccia che la malcapitata sta sfogliando: “ CASINI DI NUOVO PADRE: VOGLIO REGALARE A MIO FIGLIO UN’ITALIA MIGLIORE ” Immediatamente, il sospetto che anche lei nei prossimi giorni esprimerà le sue preferenze politiche alle urne getta un’ombra di terrore sulle mie elucubrazioni. Il pensiero torna alle elezioni di 2 anni fa; anche allora aspettavo un treno, e nell’edicola della stazione la copertina di una rivistaccia di gossip all’italiana urlava: “VALERIA MARINI STA COL CAVALIERE, SABRINA FERILLI TIFA PER IL PROFESSORE. E TU? SCOPRI CON IL NOSTRO TEST A CHI SOMIGLI DI PIU’” Rabbrividisco. Il mio cervello schizza dalle teorie lombrosiane a nuove, inquietanti equazioni: Dimmi cosa leggi, e ti dirò chi sei. O, meglio, ti dirò chi voti. Mi piacerebbe tanto vivere in un paese migliore, lo condividerei senza problemi anche col figlio di Casini, ma ora mi sento profondamente pessimista. Ovunque mi giri, vedo persone sfogliare riviste scandalistiche, e immediatamente le immagino in cabina elettorale. Accendo l’iPod, mi addormento e sogno. Sogno la consapevolezza politica e civile che nasce come una venere gonfia di botulino da una conchiglia di giornaletti scandalistici. Casini e le sue 2 mogli volteggiano come putti soffiando una leggera brezza sulla neonata. Ferrara è lo sfondo. Non la città, Giuliano.

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